“Torniamo a bomba con la bomba, quella buona però, quella dello chef Niko Romito.

Il primo episodio è andato, e adesso?

Ortona, di nuovo sabato mattina, 6 febbraio. Non pensavamo che in così tanti ci avrebbero ascoltato per addirittura 27 minuti filati. Così questa volta abbiamo deciso di parlare per 35. Volevamo veramente tagliare alcune parti di questo episodio per abbattere i fatidici trenta minuti e non spaventare nessuno. Ma niente, più riascoltavamo, e più ci sembrava giusto lasciare gli spunti di riflessione che sono venuti fuori.

Play/Pause

Ascolta Ep.2 - Un episodio "bomba" su Spreaker.
Ascolta su spotify
Ascolta su YouTube

E di cosa avete parlato?

Siamo partiti dall’apertura del temporary shop “Bomba” di Niko Romito a Pescara. Lo Chef sta investendo molto in Abruzzo. Non è solo la sua “bomba temporary” ad esser stata sulla bocca di tutti durante le festività natalizie, ma anche il progetto della scuola di alta cucina con sede proprio a Castel di Sangro, sua città natale. Si tratta di un investimento di oltre sette milioni di euro, che ha suscitato l’interesse anche della politica regionale.

Ma non abbiamo parlato solo di questo.

Una rapida rassegna di alcune eccellenze, giusto per non dimenticare da dove veniamo: dall’Hotel diffuso a Santo Stefano di Sessanio, passando per gli impianti sciistici a Roccaraso e Campo Imperatore, fino ad arrivare sulla costa, dove i famosi trabocchi sono ormai diventati un marchio identificativo della regione Abruzzo.

E da qui la dualità tra l’anima turistico-promozionale, con le bellezze del territorio, e l’anima commerciale-produttiva, che ha il suo cuore pulsante nelle industrie e nelle imprese.

Due realtà che ad Ortona si scontrano: da un lato la nascita della Via Verde e il turismo estivo in generale, dall’altro la scampata costruzione di un impianto GPL nel porto commerciale. Come sarebbe stata l’area Saraceni? E come sarà in futuro?

Alcune info utili: